Quante volte ormai mi è stata fatta questa domanda…ho cominciato la prima formazione nel babywearing nel 2013 e, nonostante non sia affatto strano vedere un bimbo in fascia o marsupio, ancora non è del tutto chiaro che tipo di lavoro sia la ‘professionista del babywearing’.

Di primo acchito sembra uno di quei mestieri nuovi e un po’ strani che girano intorno alle mamme e ai bambini, e invece quella di portare i bambini sul corpo di una persona è una pratica antica come l’uomo. Con la differenza che nel mondo occidentale, per la gran parte, questa pratica è andata perduta e non è più così usuale che il corpo dei grandi sia il luogo privilegiato per far crescere i bambini.

Perché questa grande verità al corso preparto non te la spiega nessuno, ma proprio nessuno: il più grande bisogno del neonato, la ‘norma biologica’ scritta nel suo dna, è proprio quella di stare in braccio a qualcuno.

È un bisogno più grande della fame, più potente del sonno, più forte del caldo e del freddo o di stare puliti. È quella legge che hanno impressa nella testa e nel corpo come l’unica in grado di garantire la sopravvivenza: stare in braccio.

Quindi quando una donna diventa madre (ma anche quando un uomo diventa padre) si accorge che questo frugoletto se lo metti giù, nella navicella o nel lettino o in qualsiasi altro posto, incredibilmente piange. Altrettanto incredibilmente quando lo tiri su, smette. Per un motivo a me assolutamente ignoto, generazioni di esperti (senza figli, ovviamente) hanno attribuito a questa ‘strana’ caratteristica il nome di ‘vizio’.

Niente di più lontano dalla realtà. Nella vita vera, quella di tutti i genitori, un neonato che piange quando si separa fisicamente dal corpo di un adulto è SANO.

Quindi in braccio stanno bene e crescono bene.

Ma quando le braccia sono stanche e non reggono più? Qui entro in gioco io: il mio mestiere è proprio insegnare ai genitori come tenere i propri cuccioli addosso in un modo comodo e pratico, in modo che le mani siano libere e i bimbi sereni e rilassati.

Sembra incredibile no? E invece è (quasi) una magia :o).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.