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Come fare collaborazioni con aziende babywearing?

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Le professioniste del babywearing, oltre a relazionarsi con i genitori, hanno speso modo di interagire con i brand di settore. Ecco perché tante colleghe, che magari stanno muovendo adesso i primi passi in questo mondo, mi chiedono come fare collaborazioni con aziende che lavorano in ambito babywearing.

Prima di vedere il come, ti spiego anche il perché, in quanto, se sei alle prime armi, devi iniziare a pensare ad una strategia ben strutturata e della tua attività. Non solo social, ma, anche e soprattutto, i rapporti reali, quelli che poi fanno la vera differenza.

Perché fare collaborazioni con aziende?

Quando ho iniziato ad avere una certa dose di esperienza, mi è capitato più volte di interfacciarmi direttamente con le aziende produttrici di supporti per il babywearing (come wearmebaby). Questo perché ci si conosceva alle fiere di settore, o ad eventi formativi, talvolta promossi direttamente dai brand per presentare i loro prodotti. Sono stata più volte contattata, ed ho avuto la possibilità di mettermi alla prova e testare dei supporti nuovissimi e innovativi. Prima di altre? Si, proprio così!

Considera che quello che con il tempo si coltiva, oltre all’esperienza pratica e diretta su fasce e marsupi: sono i rapporti. Attenzione, ti parlo di rapporti veri, basati su fiducia e stima reciproca.

Con questo cosa voglio dire?

Vorrei farti riflettere sul fatto che l’offline, almeno per noi che ci occupiamo di babywearing (anche se credo per tutti), sia ancora oggi fondamentale tanto quanto l’online, anzi, probabilmente lo è anche di più.

Succede del resto in qualsiasi tipo di rapporto, conoscersi realmente spesso fa scattare qualcosa: empatia, fiducia. E questo, anche nell’ambito lavorativo non è poco, non credi?

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come collaborare con le aziende

Le aziende che si occupano di babywearing hanno capito ormai da tempo che le professioniste possono essere delle grandi risorse e delle vere alleate

Del resto siamo proprio noi le loro prime fan: siamo noi che spingiamo un prodotto piuttosto che un altro, che se crediamo in un brand lo consigliamo spassionatamente ai genitori o a chi per loro, siamo noi che parliamo di fasce nei nostri gruppi, che ci appassioniamo per prime ai supporti.

Insomma siamo già delle risorse importanti senza saperlo!

Instaurare delle collaborazioni con aziende del settore è sicuramente utile ad entrambe le parti

Tu hai modo di:

  1. fare esperienza
  2. potresti avere la fortuna di testare nuovi prodotti (a me è successo e te ne parlerò presto qui sul blog)
  3. puoi dire la tua su eventuali consigli/ modifiche da apportare

L’azienda, a sua volta, ha modo di:

  1. sentire direttamente la voce di chi usa i prodotti
  2. sfruttare l’esperienza della professionista per apportare miglioramenti (estetici e non solo) alle fasce/marsupi
  3. far parlare di un prodotto prima che venga messo in commercio e quindi creare attesa e aspettative negli acquirenti potenziali

Quali caratteristiche devi avere per collaborare con le aziende del babywearing?

So che vuoi sapere come fare collaborazioni con le aziende, ma dovresti prima chiederti: cosa devo avere per farlo?

La risposta che forse non ti aspetti è: dipende.

Ti potrei dire che serve assolutamente esperienza (perché effettivamente il più delle volte è proprio così), e su questo non ci piove, perché per testare dei prodotti devi avere delle competenze specifiche che acquisisci appunto con la carta dell’esperienza.

Ma tieni presente che per altri tipi di fasce o marsupi, le aziende potrebbero aver bisogno anche di persone alle prime armi o con meno dimestichezza. infatti, molti prodotti sono pensati per agevolare chi ancora non si destreggia bene tra fasce e legature.

A quel punto, anche un profilo non completamente formato, potrebbe aver modo di instaurare una collaborazione.

Come fare collaborazioni con aziende?

Proponiti

È vero che molto spesso sono le aziende a contattare le professioniste per questi test, però proporsi non è certo sconsigliato. Quindi non aver paura di proporti, se ci pensi bene in caso di risposta negativa non succede niente. Ma se dovesse andar bene faresti un salto in avanti con esperienza, contatti, e anche autorevolezza nel tuo settore.

Naturalmente proporsi è positivo, ma occorre saperlo fare.

Cosa non fare?

  • no ai messaggini social;
  • no allo spam;
  • no alle proposte che non puoi mantenere (se occorre esperienza per testare quel prodotto e non ne hai evita e aspetta un altro tipo di occasione)

Prediligi piuttosto una e-mail che contenga una comunicazione efficace, sul chi sei, che esperienza hai, e cosa potresti fare per quell’azienda/prodotto.

Il valore della community

Se poi hai una community che ti segue, fallo presente nella e-mail in quanto potresti aiutare il brand a creare aspettativa su quel dato prodotto.

Naturalmente ricorda che tu hi innanzitutto un legame con chi ti segue (magari su Instagram) pertanto porta avanti e accetta solo di pubblicizzare/testare/parlare di prodotti in cui credi davvero.

Sii sempre trasparente con la tua community.

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Collaborazioni di valore

Quando una collaborazione è di valore vedrai ti darà dei frutti, primi su tutto l’esperienza diretta e poi anche contatti reali e di fiducia. Ci sono cose che vanno oltre il guadagno economico immediato, ma poi ti ritornano con positività come un boomerang.

Qual è la tua esperienza? Hai già collaborato con i brand del babywearing? Raccontami tutto, e se hai bisogno di supporto corri a vedere come posso esserti d’aiuto con i miei servizi pensati proprio per le professioniste del babywearing come te.

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