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5 motivi per cui non devi lavorare col babywearing

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Tutti, comprese le scuole di formazione sul babywearing, ti spiegano perché dovresti diventare consulente e professionista in questo settore. Del resto anche io, che mi occupo da anni anche di formazione, ti ho parlato di come diventare consulente babywearing. Ma adesso credo sia arrivato il momento per spingermi oltre, e andare contro corrente: ti spiego perché non devi lavorare col babywearing.

Ti sembra il lavoro adatto a te? Forse lo è davvero, ma potrebbero esserci delle insidie che ancora non conosci, se vuoi sapere tutto, ma proprio tutto, quello che non ti viene mai detto, allora continua a leggere, sei nel posto giusto.

Lavorare col babywearing fa per tutti?

No, come in tutte le professioni la risposta è no, lavorare col babywearing non è un lavoro per tutti. Forse ti sembrerà strano, magari ne hai un’idea idilliaca, oppure pensi che in fondo sia semplice ( forse vorresti passare da mamma a professionista): basta legare due fasce e il gioco è fatto!

Intanto, non è detto che tu sappia legare come credi, ma mi auguro che tu stia seguendo un percorso serio di formazione che ti porterà a acquisire delle reali competenze, che vanno oltre le semplici legature. ma posto che tu sia pratica con le fasce, non ti basterà per affermarti in questo settore, ormai altamente competitivo.

Ti ricordo che qui si parla di sicurezza, di salute e benessere dei più piccini, occorre essere preparati come per qualsiasi altra attività professionale. Anzi, non solo preparati, ma anche aggiornati. Fortunatamente ci sono cose che si evolvono (anche per il lavoro di chi come me ci mette sempre la faccia e il cuore) anche in questo settore, quindi occorre mantenere sempre viva la voglia di imparare ed evolversi.

5 motivi per cui non devi lavorare come consulente babywearing

1 – Perché vuoi diventare professionista del babywearing?

La motivazione è sempre importante, ti sei mai soffermata a chiederti perché stai pensando di lavorare col babywearing? La vedi come una scorciatoia, o piuttosto come una forma di riscatto?

Di certo, non devi diventarlo se la tua motivazione è “aiutare le mamme perché nessuno mi ha aiutata quando ne avevo bisogno io”. L’aiuto esisteva anche quando ne avevi bisogno tu, ma non è stato efficace per arrivare fino a te.

Purtroppo questa voglia di “rivalsa” non ha molto senso, e soprattutto non ti farà aggiungere valore a questa professione, perché se qualcosa non ha funzionato con te non è cos’ì per tanti altri genitori.

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Per chi stai lavorando davvero?

2- Metti la tua esperienza prima dei neogenitori

Non devi pensare di poter lavorare nel mondo del babywearing se la tua motivazione è portare la tua esperienza alle mamme. Il tuo deve essere un genuino interesse a fornire opzioni a prescindere dalla tua esperienza personale, da quello che hai vissuto come mamma.

Il ruolo delle professioniste del babywearing è molto delicato, occorre non entrare in certi ambiti (tipo la psicologia), mantenendo un rapporto empatico, certo, ma senza dimenticare che sei lì per aiutare qualcun altro che non sei tu. Che magari ha un vissuto o idee differenti dalle tue, quindi se non sai ascoltare, e tradurre quello che senti in supporto reale, allora non è il lavoro per te.

3- Non vedi oltre il tuo naso

Si lo so, ti sembra poco carino forse, ma ti invito a riflettere. Se sei il tipo “la fascia è la miglior cosa in assoluto”, allora ti mancano le basi, e non hai capito la vera essenza di questo lavoro. La fascia è solo uno degli strumenti a disposizione, la professionista del babywearing non è solo colei che insegna ad usare la fascia.

4- Non investi nella formazione

Se non vuoi investire in formazioni adeguate allora dovresti ripensare alla tua attività: come potresti crescere e fare business se non hai delle forti basi che solo la formazione è in grado di assicurare. “Eh, ma io ho portato i miei figli oppure io non ho soldi”, purtroppo non ti faranno arrivare lontano, anzi, farai come il granchio e starai sempre un passo indietro.

Ma hai idea oggi di quanta concorrenza ci sia? Quante consulenti preparate ci sono?

Te lo dico io, tante, e la differenza la fa una formazione solida, e si vede tutta, fidati.

Tra l’altro ormai esistono decine di scuole in Italia, la scelta non manca, anche in base al budget che puoi investire. Tieni bene a mente che la formazione deve darti competenze, non solo sui supporti o sulle legature, ma anche in altri contesti come il parto, la gestione del bambino, come si maneggia il neonato, l’allattamento, ecc. (contattami per scoprire i miei percorsi di formazione o tutoring per le professioniste)

5- Vuoi lavorare col babywearing per arricchirti

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Non devi di certo intraprendere questo percorso professionale se vuoi diventare ricca. Ecco, no, non diventerai milionaria facendo la consulente babywearing: dovrai lavorare tantissimo, con tantissime famiglie, formarti continuamente, in maniera anche trasversale, farti conoscere e, soprattutto, mantenere sempre alta la tua motivazione e la qualità delle tue consulenza.

Forse non diventeremo ricche, ma possiamo comunque essere soddisfatte e coltivare un’attività, che se ben strutturata, ci darà soddisfazioni.

In conclusione

Se dopo aver letto non sei ancora fuggita, regalando fasce e marsupi, sappi che puoi diventare consulente se quella cosa che ti fa alzare al mattino è dire “io voglio anche oggi consegnare ad una famiglia il modo per prendersi cura del proprio bambino in base ai loro desideri, alle loro esigenze, al loro volere, al loro amore”.

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